Finalmente la Germania dà il via libera ai missili Taurus per l'Ucraina.
La furia del Cremlino.
La Germania ha ufficialmente autorizzato la consegna dei suoi missili da crociera a lungo raggio Taurus a Kiev, rimuovendo contemporaneamente tutte le restrizioni rimanenti sull'utilizzo da parte dell'Ucraina di armi fornite dall'Occidente per colpire obiettivi in profondità nel territorio russo. La decisione, annunciata dal Cancelliere Friedrich Merz, segna la fine di un aspro dibattito interno durato mesi e scatena una tempesta di rabbia a Mosca, che promette "conseguenze" che "bruceranno" i responsabili.
"Il tempo delle esitazioni è finito", ha dichiarato il Cancelliere Merz in un discorso trasmesso in televisione, con un tono insolitamente duro. "Il nostro rifiuto di questi sistemi, basato su una paura fuori luogo, è costato vite umane agli ucraini e ha prolungato questa guerra di aggressione. Non ci sono più restrizioni, né dalla Germania, né da Gran Bretagna, Francia o Stati Uniti. L'Ucraina ha il pieno e sovrano diritto di difendersi impedendo all'aggressore di fare la guerra, ovunque risiedano tali capacità".
La reazione di Mosca è stata istantanea. Il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov ha definito la decisione "un'escalation diretta, premeditata e palese da parte della NATO, con la Germania che ora assume il ruolo principale di sponsor del terrorismo. La responsabilità politica della prossima spirale di violenza, dell'inevitabile risposta russa, ricade interamente su Berlino", ha ringhiato Peskov. Ha ribadito una minaccia di vecchia data del Cremlino: "Le strutture coinvolte nel processo decisionale e nella distribuzione di queste armi diventano obiettivi legittimi per le nostre forze armate. Chi ha acceso questo fuoco ne sarà consumato. Le conseguenze saranno gravi e bruceranno".
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